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November 07 Giorno + EmozionanteIl mio giorno + emozionante è stato il giorno "Della Grande Fuga". Adesso vi spiego: Eravamo io, Fabrizio, Simone e Daniele; x fare una cosa nuova abbiamo fatto sega da scuola e non mi ricordo bene il motivo, ma passeggiavamo nelle zone di Tor Di Valle, quando vediamo un postino ke con il suo motorino stava distribuendo la posta in giro x i palazzi di quella zona. A quella mente bacata di Fabrizio, viene in mente di prendere al postino la borsa con tutta la posta ancora da distribuire; così appena il povero postino si è allontanato, Simone e Fabrizio (due grandi menti bacate) correndo, prendono la borsa e scappano verso di noi. Ovviamente ci allontaniamo da là e prendiamo un po' di posta (quella ke entrava nel mio zaino) e buttiamo la borsa con anocora della posta in una specie di giardino in modo ke nessuno lo avesse potuto prendere; dopodichè giravamo ancora da quelle parti, e sempre a Fabrizio, gli viene in mente di prendere una torcia ke stava lì e x fortuna poi l' ha posata...in seguito il nostro Daniele se ne è ritornato a casuccia sua ed eravamo rimasti io, Fabrizio e Simone. Avevamo accompagnato Daniele alla stazione di Tor Di Valle e così, a quel genio di Simone, viene in mente di prendere il trenino lido Ostia e farsi il viaggio nella cabina del conducente (ovviamente quella opposta). Riusciamo ad entrare e stiamo tranqillamente rannikkiati, ma dall' oblò della porta dietro di noi ci osserva un vekkio. Il suo sguardo ci intimoriva parekkio e avevamo paura ke kiamasse il conducente e ci facesse passare dei guai; così decidemmo di scendere alla fermata successiva ke era Acilia, e scendemmo quando il treno non si era ancora fermato del tutto. Siamo riusciti ad uscire dalla stazione ma c' era qualcosa ke non andava: il treno non ripartiva e c' era parekkio movimento intorno ad esso. Questo era successo xkè quel genio e ripeto genio di Simone si era fregato nella cabina del conducente del treno un freno.... allora decidiamo di non allontanarci troppo dalla metro in modo ke se poi fosse ripartita avremmo potuto ritornare ognuno a casa propria. Ma a Fabrizio non gli bastava tutto il vandalismo ke aveva fatto, così decide di dare fuoco ad una posta (ke avevamo preso dal postino la mattina), e buttarla in un cassonetto; ovviamente quel cassonetto prende fuoco e putacaso una signora nelle vicinanze ci fa la predica e ci obbliga a spostare il cassonetto dall' altra parte della strada in modo da allontanarlo dalle auto parcheggiate. Sempre xkè noi siamo baciati dalla fortuna, un vekkio si affaccia alla finestra e ci kiede con tono arrogante come mai stavamo spostando il cassonetto; noi gli rispondiamo ke ce lo aveva detto la signora. Il signore e la signora si mettono a discutere e decidono di kiamare i Carabinnieri e noi appena abbiamo sentito la parola carabinnieri scappiamo nei vicoli di Acilia giungendo in un campo paludoso. In un primo momento abbiamo cercato di ritornare alla metro (l' unico modo ke avevamo x tornare a casa) attraversando questo campo ma non era possibile. Finalmente un colpo di fortuna: erano le 2.30 e le scuole della zona facevano uscire i propri studenti. Così ci mimetizziamo tra la folla di ragazzi e ci avviciniamo alla metro. Giungiamo a un ponte su cui si vedeva la situazione della metro, non si sa mai e cmq era tornato tutto alla normalità; fino a quando un ragazzo ci kiama, noi subito pensavamo ke ci avessero beccati e invece il ragazzo ci voleva avvertire solo ke non si poteva stare su quel ponte xkè era pericolante... stanchi, spompati e salvi arriviamo finalmente alla metro e salutiamo Simone. Io vado a pranzo da Fabrizio. Non mi dimentikerò mai quel giorno.... PS: Nel tardo pomeriggio io e Fabrizio recuperiamo la posta ke avevamo nascosto nel giardino: non c' er niente di kè xò è stato emozionante. Comments (2)
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